La storia
Il Palazzo prende il nome dalla nobile e sventurata Contessina Muti che ne fu proprietaria sul finire dell’’800.
Ella, mai maritata, possedeva oltre a questa bella dimora la quasi totalità delle case del borgo e dei poderi agricoli e boscosi. Ma per una donna sola a quel tempo era estremamente difficile gestire proprietà ed affari; fu così che per una serie di circostanze negative, in parte legate anche ai costosi lavori di ristrutturazione del palazzo stesso, ella cominciò a versare in cattive condizioni economiche.
In quel tempo venne da città di Castello, per un importante incarico al Comune di Pergola, un rappresentante della benestante famiglia dei Gigli, il quale sostenne economicamente la Contessina ma nel giro di pochi anni ne acquisì tutte le proprietà, palazzo incluso.
Alla Contessina rimase in uso unicamente una misera casetta antistante il Palazzo ove morì in miseria.
Si narra che Ella, durante il periodo della micidiale Spagnola, si nutrisse abitualmente di galline morte di aviaria gettate dai contadini sulle letamaie; nonostante ciò morì di vecchiaia solo molti anni dopo.
Le proprietà rimasero così nelle mani dei Gigli che se le tramandarono di generazione in generazione.
Nel primo ‘900 vissero nel Palazzo un generale dell’esercito ed il fratello notaio in Pergola, i cui figli tutti giovani, laureati ed intraprendenti si diressero verso le grandi città del nord Italia.
L’abitazione rimase così per anni utilizzata solo per le ferie dei Gigli fino all’acquisto da parte nostra nel 1980.
Le cantine del Palazzo per i soffitti costruiti con imponenti tavolati di rovere ebbero un ruolo importante durante la Seconda Guerra Mondiale, come rifugio antiaereo per la popolazione delle campagne circostanti durante i bombardamenti.

La struttura
Al momento dell’acquisto il Palazzo versava in condizioni precarie ma era integro nella sua storicità.
La ristrutturazione, durata alcuni anni, ci ha impegnati su diversi fronti al fine di recuperare tutto ciò che era presente nell’immobile dagli “importanti” tavolati, alle travature dei soffitti, i pavimenti in cotto, i mobili fino ai piccoli oggetti di uso quotidiano così da non alterare il sapore originario di queste ormai rare residenze rurali.
La struttura è antichissima e  può essere fatta risalire al 14° secolo, con il lato sinistro del portone ristrutturato alcuni secoli dopo con controsoffittature alle camere in stile Liberty.

Curiosità storiche-architettoniche del Palazzo
Sulla destra del portone principale che si trova a nord, si nota una porta ad arco murata denominata “Porta del Morto”; ella è tipica della cultura religiosa egubina (gli Egubini erano i fondatori di Pergola), la quale voleva che la salma del famigliare non passasse dal portone principale ma da una apertura a fianco che veniva di nuovo murata dopo il suo passaggio.

Mezzanotte di Pergola
Mezzanotte è un piccolo borgo composto da una decina di case arroccate intorno alla storica chiesetta di S. Anna, patrona del paese.
I residenti sono quasi tutti agricoltori della zona che seppure anziani svolgono ancora l’antico mestiere ed allevano anche polli, maiali, bovini per le loro famiglie e qualche conoscente.
E’ possibile acquistare sul posto anche frutta e verdura biologici.
Palazzo Muti si trova al centro del paese sulla piazzetta a fianco della chiesa, in luogo tranquillo e sicuro.
Si narra che il nome “Mezzanotte” derivi dal fatto che anticamente il paese si trovasse al centro di un fitto bosco di querce secolari la cui chioma non faceva filtrare la luce del sole.

Palazzo Muti Bed & Breakfast - Località Mezzanotte, 5 Pergola (PU) Italy